Domenica, 20 Dicembre 2015 13:46

Barbados - convenzione in stile Ocse ma con alcune differenze

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Il nuovo accordo bilaterale con l’Italia sulle doppie imposizioni, firmato il 24 agosto, attende ora la ratifica

Italia e Barbados, il 24 agosto di quest’anno, a Bridgetown, hanno sottoscritto la nuova Convenzione contro le doppie imposizioni. Il testo del trattato è sostanzialmente in linea rispetto alla più recente versione del modello Ocse di Convenzione contro le doppie imposizioni, seppur con alcune differenze. Vediamo di analizzarle in dettaglio.

Le differenze di rilievo
Innanzitutto, a differenza del modello convenzionale nel rispetto della prassi negoziale italiana, il trattato mantiene l’articolo 14 (Professioni Indipendenti) che prevede, quale principio generale, l’imposizione esclusiva nello Stato di residenza del beneficiario del reddito. Questa modalità di tassazione è allineata a quella riguardante il reddito d’impresa, in assenza di stabile organizzazione, prevista dall’articolo 7.

Artisti, sportivi e pensioni private
L’articolo 17 mantiene la denominazione di “Artisti e sportivi”, anziché di “Artisti dello spettacolo e sportivi” e si basa sulla formulazione precedente rispetto alla versione 2014 del modello OCSE. L’articolo 18, conformemente al modello, prevede la tassazione esclusiva delle pensioni private nello Stato di residenza del beneficiario. Tuttavia, gli Stati contraenti hanno aggiunto un paragrafo nel quale si prevede che questa modalità di tassazione non si applica se il percettore non è soggetto ad imposizione su tale reddito nel proprio Stato di residenza, secondo la legislazione domestica di quest’ultimo. In tal caso, la tassazione diventa di tipo concorrente.

Ritenute alla fonte e rimborsi
Gli articoli 28 e 29 non sono previsti dal modello convenzionale. Con l’articolo 28 si prevede che le imposte riscosse in uno Stato mediante ritenuta alla fonte sono rimborsate a richiesta del contribuente o dello Stato di residenza, qualora il diritto alla percezione di dette imposte sia limitato dalle disposizioni della Convenzione. Tale eventualità è possibile nel caso di applicazione di ritenute in misura superiore a quelle stabilite nel trattato (come per i dividendi e gli interessi), oppure qualora il reddito sia soggetto ad imposizione esclusiva nello Stato di residenza.
Le istanze di rimborso, da prodursi in osservanza dei termini stabiliti dalla legislazione dello Stato tenuto ad effettuare il rimborso (per l’Italia, gli articoli 37 e 38 del DPR n. 602 del 29 settembre 1973), devono essere corredate da un’attestazione dello Stato di cui il contribuente è residente che certifichi che sussistono le condizioni richieste per l’applicazione dei benefici previsti dal trattato.

Esclusione dei benefici convenzionali e scambio informazioni
L’articolo 29 stabilisce che i benefici convenzionali non si applichino a quei soggetti che beneficiano di speciali regimi fiscali e, in proposito, che le Autorità fiscali degli Stati definiranno quali sono i regimi speciali. L’articolo 26 della Convenzione, relativo allo scambio d’informazioni, è pienamente conforme allo standard Ocse. Tuttavia, non è previsto l’articolo sull’assistenza nella riscossione tra Stati.

La Convenzione sulla reciproca assistenza e l’accordo FATCA
La firma della Convenzione bilaterale è coerente con il percorso di trasparenza intrapreso dall’Isola di Barbados. In proposito lo Stato caraibico ha sottoscritto lo scorso 28 ottobre la Convenzione Multilaterale sulla reciproca assistenza in materia fiscale promossa da OCSE e Consiglio d’Europa e rientra tra i Paesi che si sono impegnati ad effettuare entro il settembre 2017 la prima trasmissione di dati secondo il nuovo standard di scambio automatico OCSE in materia di informazioni finanziarie (Common Reporting Standard – CRS).
Il 17 novembre 2014 Barbados ha sottoscritto anche l’accordo con gli Stati Uniti per l’implementazione dello standard di scambio di informazioni finanziarie, denominato Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA).

Ratifica della Convenzione e inserimento nella White List
Come per altri Stati considerati off-shore, la successiva ratifica della Convenzione bilaterale costituirà il presupposto per l’inserimento dell’Isola di Barbados nella cd. White List dei Paesi che consentono un adeguato scambio d’informazioni, ai sensi del decreto del ministero delle Finanze del 4 settembre 1996 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996).
In proposito, Barbados è attualmente inserito nelle Black List degli Stati non collaborativi previste dai seguenti decreti del ministero dell’Economia e delle Finanze (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2015), emanati in attuazione delle disposizioni previste dalla Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (art. 1, commi 678 e 680 della Legge di Stabilità 2015):

decreto ministeriale 30 marzo 2015, che, modificando il decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze del 21 novembre 2001, definisce l’elenco dei Paesi rilevanti ai fini dell’applicazione dell’articolo 167 del TUIR (cd. disciplina Controlled Foreign Companies – CFC);
decreto ministeriale del 27 aprile che, modificando il decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2002, definisce l’elenco dei Paesi rilevanti ai fini dell’applicazione dell’articolo 110 del TUIR, sull’indeducibilità dei costi relativi a transazioni effettuate con giurisdizioni estere che non consentono un adeguato scambio d’informazioni.

Barbados fa, inoltre, parte della cosiddetta Lista Top 30 dei paradisi fiscali predisposta dall’Unione europea.

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